Cosa significa mediazione obbligatoria e come si svolge?

L’istituto della mediazione obbligatoria è stato introdotto per la prima volta nel 2010 e, dopo vari interventi legislativi, è diventato definitivo nel 2017.

E’ previsto, secondo tali disposizioni, che un soggetto intenzionato ad adire l’autorità giudiziaria per la tutela dei propri diritti debba, per alcune materie, avviare preventivamente e obbligatoriamente il procedimento di mediazione presso uno degli organismi accreditati dal Ministero della Giustizia presente nel luogo del giudice territorialmente competente per il giudizio; ciò, in quanto l’esperimento del tentativo di mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda giudiziale, ossia una condizione da osservare prima di intraprendere una vera e propria causa.

Qualora, infatti, si procedesse in giudizio in assenza di preventivo avvio della mediazione il Giudice, di ufficio, o il convenuto avranno la possibilità di rilevare il mancato avvio della mediazione ed ottenere, perciò, dal giudice una sospensione del processo, proprio per permettere l’esperimento della mediazione.
Per quali materie è previsto il tentativo obbligatorio di mediazione?

Le materie in cui la mediazione risulta obbligatoria sono: condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
In merito al procedimento di mediazione, si evidenzia che le parti devono parteciparvi con l’assistenza obbligatoria di un avvocato.
E’ richiesta anche partecipazione personale delle parti ma, in caso di impossibilità, è possibile delegare un’altra persona.

Gli incontri di mediazione vengono tenuti da un mediatore, il quale potrà condurre le sedute in sessione congiunta o separata.

Nel caso in cui le parti raggiungessero un accordo – sottoscritto quindi dalle parti e dai loro difensori- , lo stesso costituirà titolo esecutivo a tutti gli effetti.

Un ultimo accenno merita l’ipotesi di mancata partecipazione della parte al procedimento di mediazione.

Nella causa intrapresa dopo l’eventuale fallimento della mediazione, il Giudice infatti potrà desumere, argomenti di prova dalla mancata partecipazione alla mediazione della parte ed inoltre, in caso di soccombenza in giudizio, potrà condannarla al versamento all’entrata in bilancio dello Stato di una somma corrispondente al contributo unificato dovuto per la causa.

Da evidenziare inoltre che per le parti che partecipano alla mediazione, vi sono le seguenti importanti agevolazioni fiscali:

  • le spese di mediazione sono detraibili fino a €. 500,00 in caso di raggiungimento di un accordo oppure, in caso negativo, fino ad €. 250,00;
  • esenzione dell’imposta di registro sul verbale di accordo fino a €. 50.000,00.

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Basket World Life quando la passione diventa uno stile di vita

Basket World Life è un progetto giovane che nasce dalla passione verso uno sport per cui ho provato e provo tutt’ora molte emozioni. Ho iniziato a giocare a pallacanestro tardi a 19 , grazie all’interessamento di un’allenatore di Pisa che mi ha coinvolto vedendomi in una partita tra facoltà universitarie. 

basket world lifeAvevo un passato come tanti nei playground e nei campetti di periferie, ma la prima volta che ho messo piede sul parquet ed ho iniziato a fare i primi palleggi e i primi tiri,è stato amore a prima vista. Non c’è niente di più bello ed affascinante che accarezzare una palla da basket e sentite il fruscio della retina. Questa sport mi ha insegnato ad impegnarmi, a soffrire per raggiungere un obbiettivo ed a migliorare e cosa più importante mi ha regalato tante gioie e soddisfazioni che ho condiviso con amici veri: i miei compagni di squadra.

In 35 anni di vita cestistica, prima da giocatore, poi da dirigente e direttore sportivo ed adesso anche da genitore di 3 ragazzi che vivono ed amano questo sport, ho avuto modo di conoscere molte persone di età diverse con la mia stessa passione. Dal mio vissuto e da questi incontri è nata la voglia di condividere questa passione con gli altri attraverso il web ed i social. Dalla passione nascono le idee, e chi ha giocato o gioca a pallacanestro, pùò sognare di condividere questa passione.

Basket World Life è tutto questo, un progetto che va ben oltre lo sport per mostrare esempi che, derivati dal basket, diventano modelli di vita, buone pratiche di comportamento soggettivo e di relazione sociale.
Il basket come sport e modo di vivere. Una finestra aperta sullo sport più bello del mondo.

La vita, le storie, i volti dei protagonisti di ieri e di oggi.

Noi vi racconteremo questo incredibile viaggio itinerante attraverso eventi , ricordi , immagini, filmati, aneddoti, real life and life style all’interno del meraviglioso mondo della palla a spicchi.
Mettetevi comodi e buon viaggio…..

 

Sito ufficiale
basketworldlife.it

Sito Basket World Life realizzato in collaborazione della Cityweb Italy

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Testamento: quota di legittima nelle successioni: a chi spetta?

Il nostro ordinamento limita la libertà del defunto nel disporre dei propri beni dopo la morte, provvedendo così a tutelare alcuni soggetti ai quali riserva la così detta quota di legittima.

Nello specifico, l’articolo 536 del Codice Civile individua tali soggetti, detti legittimari, nei coniugi, figli (oppure nei loro discendenti, in caso di premorienza), e gli ascendenti.
Pertanto, nel caso in cui una persona voglia redigere un testamento per disporre dei propri beni, la stessa non potrà, in presenza dei soggetti sopra indicati, andare a ledere la quota a loro spettante, prevista dalla legge.
Andiamo ora a vedere quali quote, in concreto, spettano ai legittimari.

L’articolo 537 del Codice Civile disciplina l’ipotesi che vede il de cuius lasciare soltanto un figlio o più figli: nel primo caso, al figlio sarà devoluto metà del patrimonio mentre, nel secondo, ai figli sarà devoluto la quota di 2/3, da dividersi in parti uguali tra loro.
Il successivo articolo 538 del Codice Civile, invece, stabilisce che in presenza di ascendenti, e in assenza di figli, a costoro venga devoluto 1/3 del patrimonio.
Qualora poi gli ascendenti concorrano con il coniuge del de cuius, in favore del coniuge sarà devoluta la metà del patrimonio e ai discendenti ¼ dello stesso.
L’articolo 540 del Codice Civile prevede che al coniuge sia riservata la metà del patrimonio dell’altro coniuge. Inoltre, allo stesso, seppur in concorso con altri chiamati, spetta il diritto di abitazione sulla casa familiare e il diritto di uso sui mobili ivi contenuti, se di proprietà del defunto o comuni.

Questi diritti, tuttavia, gravano sulla quota disponibile dell’eredità o, qualora questa non sia sufficiente, per la rimanenza sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente su quella riservata ai figli.
Nel caso in cui il coniuge concorra con un figlio, la quota di riserva agli stessi spettante sarà pari a 1/3 ciascuno mentre, qualora vi siano più figli, al coniuge è riservato ¼ del patrimonio e ai figli la metà del patrimonio da dividersi tra loro in parti uguali.
L’articolo 548 del codice civile, infine, disciplina la condizione del coniuge separato evidenziando che costui, nel caso in cui non gli sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, vanta gli stessi diritti successori riservati al coniuge non separato.

Diversamente, nel caso in cui al coniuge sia stata addebitata la separazione, ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell’apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto.

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Livorno Set per lo spot Bosch

Dopo Romanzo familiare e lo spot della banca Unicredit “vedi Link https://youtu.be/amCBnnKw9rg ” Livorno è stata scelta nuovamente per girare uno spot.
Questa volta è la Tedesca BOSCH che per pubblicizzare i suoi Utensili professionali ha realizzato questo video scegliendo la Terrazza Mascagni, il tutto condito da un motivo orientale, infatti due Giapponesi, Meastro e allievo si sfidano nel centro della Terrazza, per poi terminare il video dentro il Gazebo.

Buona visione

 

Questi sono alcuni Film girati a Livorno dal 1925 al 2011 

Lista aggiornata fino al 2011 fonte www.urbanisticainformazioni.it

Titolo Regia Interpreti Luoghi di ripresa Altre notizie
BEN-HUR (1925) F. Niblo R. Novarro, M. McAvoy “Molo Novo” Film muto
AVORIO NERO (1936) M. LeRoy F. March, O. De Havilland Porto, via Grande (ricostruiti a Hollywood) Oscar: attr. non protagonista, fotografia, col. sonora, montaggio
IL PIRATA SONO IO (1940) M. Mattoli E. Macario, E. Biliotti Calafuria, castel Boccale, lungomare di Antignano Federico Fellini (non accreditato) collabora alla sceneggiatura.
E’ SBARCATO UN MARINAIO (1940) P. Ballerini A. Nazzari, D. Duranti Porto =
CALAFURIA (1942) F. Calzavara G. Diessl, D. Duranti Scogliera di Calafuria =
TOMBOLO PARADISO NERO (1947) G. Ferroni A. Fabrizi, A. Benetti Tombolo, Calambrone Ispirato a un articolo di Indro Montanelli. Nastro d’argento a L. Tosi (miglior att. esordiente)
SENZA PIETÀ (1948) A. Lattuada C. Del Poggio, J. Kitzmiller Porto, “Venezia”, Tombolo, Coteto, Scogliera di Calafuria Soggetto: T. Pinelli, F. Fellini. Nastro d’Argento a G. Masina (miglior attr. non protagonista)
CUORI SUL MARE (1949) G. Bianchi J. Sernas, P. Panelli, M. Mastroianni Porto, Accademia Navale, Nave “A. Vespucci” =
IL CIELO È ROSSO (1950) C. Gora J. Sernas, M. Berti via S. Giovanni =
TRAGICO RITORNO (1951) P. L. M. Mastroianni, D. Duranti, D. Maggio “Venezia”, Miramare, Teatro Politeama (?) =
ENRICO CARUSO (1951) G. Gentilomo E. Randi, G. Lollobrigida Lungomare di S. Jacopo =
IMBARCO A MEZZANOTTE (1952) J. Losey (non accreditato) P. Muni, V. Manunta, L. Rossi, A. Silvani, A. Foà Porto, viale Avvalorati, Fortezza, “Venezia”, scali Dogana d’Acqua, via della Cinta Esterna Losey ha problemi in patria per causa del maccartismo. Il film esce firmato da Andrea Forzano
PELLEGRINI D’AMORE (1953) A. Forzano E. Viarisio, A. Mangini Maroccone, Calafuria Tra gli interpreti, Sophia Loren e Beppe Orlandi
RAGAZZE AL MARE (1954) G. Biagetti L. Lombardi, M. Romei Bagni Pancaldi =
IL CANTO DELL’EMIGRANTE (1955) A. Forzano L.Tajoli, M. Berti Porto =
LE NOTTI BIANCHE (1957) L. Visconti M. Mastroianni, M. Schell via Grande e la “Venezia” ricostruite a Cinecittà Leone d’Argento a Venezia
ESTERINA (1959) C. Lizzani C. Gravina, D. Modugno Porto, Terrazza Mascagni, piazza della Repubblica =
LABBRA ROSSE (1960) G. Bennati G. Ferzetti, G. Albertazzi viale Italia, Ospedale, Motel Agip =
TUTTI A CASA (1960) L. Comencini A. Sordi, S. Reggianii Calambrone, Scali Avvalorati, Scali Dogana d’Acqua, “La Puzzolente”, Istituto Pascoli =
IL SORPASSO (1962) D. Risi V. Gassman, J. L. Trintignant Castiglioncello, Scogliera di Calafuria =
I SEQUESTRATI DI ALTONA (1962) V. De Sica M. Schell, S. Loren il “Cisternone” David di Donatello come miglior film
MARE MATTO (1963) R. Castellani J. P. Belmondo, T. Milian, O. Spadaro, G. Lollobrigida Porto, Palazzo del Portuale, scali del Refugio, viale Italia, Pontino, via Sproni, via della Ragnaia =
ESCALATION (1968) R. Faenza L. Capolicchio, C. Auger via Grande, via Roma, largo Attias, Terrazza Mascagni, piazza della Repubblica, “Spiagge Bianche” opera prima di R. Faenza
SENZA SAPERE NIENTE DI LEI (1969) L. Comencini P. Leroy, P. Pitagora Rotonda di Ardenza, Comune, Hotel Palazzo, lungomare di S. Jacopo, Spedali Riuniti Nastro d’Argento a P. Pitagora come miglior attrice protagonista, breve comparsa per Mario Fenzi
L’ASSOLUTO NATURALE (1969) M. Bolognini L. Harvey, S. Koscina Piscina di via dei Pensieri, Porto Industriale =
LA MOGLIE DEL PRETE (1970) D. Risi M. Mastroianni, S. Loren “Istituto Salesiani” =
GIORNI D’AMORE SUL FILO DI UNA LAMA (1972) G. Pellegrini S. Tranquilli, E. Blanc Hotel Palazzo, largo Attias, scali d’Azeglio, scali Cialdini, Fortezza Vecchia, piazza Micheli, “Il Telegrafo”, Porto Industriale, scali delle Pietre Esordio nella produzione di Fausto Del Chicca, agente immobiliare
QUELL’AMORE PARTICOLARE (1972) C. Martinelli E.M. Salerno, A.M. Pierangeli, J.G. Ruff via Magenta, piazza della Repubblica, Stazione, Parterre, via Ganucci, GAB via Piave =
TERESA LA LADRA (1973) C. Di Palma M. Vitti, S. Satta Flores Terrazza Mascagni, “Venezia”, largo Valdesi, via Michon, piazza del Pamiglione Primo film da regista per C. Di Palma, ottimo direttore della fotografia
IL BACO DA SETA(1974) M. Sequi R. Garrone, V. Gioi “Venezia” Ultimo film girato dalla livornese V. Gioi
IL SERGENTE ROMPIGLIONI DIVENTA CAPORALE(1975) M. Laurenti F. Franchi Lungomare S. Jacopo, Quartiere “Venezia”. Sequel di “Il Sergente Rompiglioni”.
IL VIZIO DI FAMIGLIA(1975) M. Laurenti R. Montagnani, E. Fenech Fortezza Nuova, villa Giulia – Antignano Forse il meno peggio tra i film del genere “pecoreccio”
OH, MIA BELLA MATRIGNA (1976) G. Leoni M. Rouet, S. Ciuffini piazza XX Settembre, necropoli di Baratti Sempre nel genere “pecoreccio”, forse il peggiore è proprio questo…
SFIDA SUL FONDO (1976) M. Coletti E. Majorca, D. Lassander villa Giulia – Antignano Il recordman dell’apnea “as himself”…
LA REGIA È FINITA (1977) A. Damiani A. Massasso, L. Ferror scogliera di Calafuria, viale di Antignano Premio Montecarlo per la regia
PER QUESTA NOTTE (1977) C. Di Carlo A. M. Merli, O. Karlatos Terrazza Mascagni, Hotel Palazzo, bagni Pancaldi, ex Hotel Corallo, Pensione Svizzera, varie strade di Ardenza Mare Ambientazione livornese di un romanzo di J. C. Onetti
D’IMPROVVISO AL TERZO PIANO (1977) A. Damiani G. Ranucci, A. A. Fadda Tirrenia =
LO CHIAMAVANO BULLDOZER (1978) M. Lupo B. Spencer, R. Harmistorf Porto Militari USA, crimine organizzato, Bud Spencer che a suon di pugni difende un gruppo di giovani imbranati insegnando loro il football americano
VIAGGIO CON ANITA (1978) M. Monicelli G. Giannini, G. Hawn Rosignano Solvay Breve comparsa per Gino Lena, grande attore di vernacolo livornese
I GIORNI CANTATI (1979) P. Pietrangeli P. Pietrangeli, M. Melato Terrazza Mascagni, Palasport =
RICCHI, RICCHISSIMI… PRATICAMENTE IN MUTANDE (1981) S. Martino R. Pozzetto, P. Franco, L. Banfi viale Italia, Fortullino, Hotel Palazzo, via Verdi Breve comparsa per Mario Fenzi, attore di vernacolo livornese
BOMBER (1982) M. Lupo B. Spencer, J. Calà Porto, Palazzetto dello Sport, “Venezia” Militari USA, crimine organizzato, Bud Spencer che difende a suon di pugni un giovane che potrebbe diventare un campione di boxe
IL RITORNO DI BLACK STALLION (1983) R. Dalva K. Reno, V. Spano, T. Garr Porto, Stazione FS il porto venne scelto per l’esistenza di un raro tipo di silos costruito negli anni Venti, alla Stazione è stato ricostruita la biglietteria del porto
È ARRIVATO MIO FRATELLO (1984) Castellano & Pipolo R. Pozzetto, P. Prati Spedali Riuniti, Castel Boccale, Romito, via Cairoli =
CARABINIERI SI NASCE (1984) M. Laurenti A. Benvenuti, T. Cansino piazza della Repubblica, piazza Cavour, Calambrone =
FIGLIO MIO INFINITAMENTE CARO (1984) V. Orsini B. Gazzara, M. Melato Tribunale Girato a Pisa in tutte le scene tranne una…
GOOD MORNING BABILONIA (1985) P. e V. Taviani V. Spano, J. De Almeida Terrazza Mascagni Ultimo film girato negli Studi di Tirrenia, con la Terrazza a simulare San Francisco
MAK PIGRECO 100 (1986) A. Bido C. Bouquin, R. Celentano Accademia Navale, Bagni Lido e Bagni Fiume, viale di Antignano, piazza della Repubblica, quartiere “Venezia” =
UN’ANIMA DIVISA IN DUE (1992) S. Soldini F. Bentivoglio, M. Bakô piazza della Repubblica, via Grande, piazza Grande, scali Manzoni =
BONUS MALUS (1992) V. Zagarrio C. Bigagli, G. Boschi Molo Mediceo, via E. Toti ang. via F. Baracca. =
LA BELLA VITA (1993) P.Virzì C. Bigagli, S. Ferilli Piombino vincitore “Panorama Italiano” a Venezia
OVOSODO (1997) P. Virzì E. Gabbriellini, C. Pandolfi villa Fabbricotti, Comune, Spedali Riuniti, scali del Refugio, Barriera Garibaldi, Fortezza Nuova premio della critica a Venezia
LIVORNO 1958 (1997) F. Pennacchi S. Fulciniti, V. Demy, G. Pancaccini Hotel Palazzo, Quartiere Venezia, Lungomare da “La ’asa ’hiusa”, mai entrato in distribuzione
BACI E ABBRACCI (1999) P. Virzì F. Paolantoni, E. Gabbriellini podere “Mocajo”, loc. Casino di Terra =
IL TALENTO DI MR. RIPLEY (2000) A. Minghella M. Damon, G. Paltrow Ponte di Calignaia David di Donatello Miglior film straniero
SENZA PAURA(2000) S. Calvagna S. Calvagna, A. Boni, F. Rettondini, A. Russo, F. Rinaldi via Grande, p.za Grande, porto, p.za Giovine Italia, viale Carducci, viale Italia, p.za della Repubblica, “The Barge”, “Marameo Club”, chiesa di Crocetta =
IL DIARIO DI MATILDE MANZONI (2002) L. Capolicchio L. Capolicchio, L. Andò, U. Barberini, L. Gramsdorff, L. Betti, C. Clery Acquedotto di Colognole, Cisternone =
B.B. E IL CORMORANO (2003) E. Gabbriellini E. Gabbriellini, C. Felline Colonia Postelegrafonici Calambrone Presentato fuori concorso a Cannes 2003
L’AMORE RITROVATO(2004) C. Mazzacurati S. Accorsi, M. Sansa Stazione Centrale, Stazione San Marco, Terrazza Mascagni, Accademia Navale Tratto dal romanzo “Una relazione” di C. Cassola
13 A TAVOLA (2004) E. Oldoini G. Giannini, K. Smutniak Montenero, Caserma “Vannucci”, Castiglioncello Nel film viene riproposta la scena finale del film “Il sorpasso”.

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L’udienza preliminare: a cosa serve e come si svolge ?

L’udienza preliminare è prevista solo per quei reati che, normalmente, sono più gravi, per i quali, perciò, non viene fatta una citazione diretta a giudizio da parte del Pubblico Ministero; in questi casi, perciò, dopo aver concluso le indagini, il Pubblico Ministero fa una richiesta di rinvio a giudizio, successivamente alla quale viene fissata un’udienza preliminare.
Si tratta, normalmente, di una udienza filtro, tenuta dal Giudice dell’Udienza Preliminare (il così detto GUP) che, in buona sostanza, serve a valutare se le accuse elevate a carico dell’imputato debbano essere verificate in un giudizio dibattimentale oppure no.

L’udienza preliminare, a differenza di quella dibattimentale che è pubblica, si tiene in camera di consiglio, ossia, senza che nessuno oltre all’imputato e al suo avvocato possano assistervi, oltre naturalmente al Pubblico Ministero.
Un evento che può accadere si ha quando il Giudice ritenga che le indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero non siano state complete: in questi casi, il GUP potrebbe indicarne ulteriori, stabilendo un termine entro tali ulteriori indagini dovrebbero essere svolte e, conseguentemente, la data della nuova udienza preliminare.

La legge prevede, in ogni caso, che il Giudice possa assumere anche d’ufficio le prove che ritiene decisive per la sentenza di non luogo a procedere: ossia, per un provvedimento con il quale sostanzialmente respinge la richiesta di rinvio a giudizio fatta dal Pubblico Ministero; ciò accadrà quando gli elementi raccolti dalla pubblica accusa sia stati valutati dal Giudice come insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l’accusa in giudizio.
Un’altra cosa importante, riguarda il diritto dell’imputato di rilasciare dichiarazioni spontanee o chiedere di essere interrogato, nel corso dell’udienza preliminare.

All’esito dell’udienza preliminare, il Giudice come detto può emettere una sentenza di non luogo a procedere, oppure il decreto che dispone il rinvio a giudizio a carico dell’imputato.

La sentenza di non luogo a procedere dovrà essere pronunciata dal Giudice, anche quando sussista una causa che estingue il reato o per la quale l’azione penale non doveva essere iniziata o proseguita; lo stesso provvedimento verrà pronunciato anche quando il Giudice valuti che il fatto addebitato all’imputato non è previsto dalla legge come reato, se risulta che il fatto non sussista o che l’imputato non lo abbia commesso, oppure, infine, se il Giudice valuti che il fatto non costituisce reato o che si tratta di persona non punibile per una qualsiasi causa.

Negli altri casi, seguirà perciò il vero e proprio processo dibattimentale, a meno che l’imputato non abbia scelto una strada alternativa chiedendo, ad esempio, il patteggiamento o il rito abbreviato.

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Si può pretendere la restituzione di somme versate nel corso di una convivenza more uxorio poi terminata ?

A livello normativo, abbiamo una grossa lacuna in quanto la stessa convivenza more uxorio non è disciplinata e pertanto, a seguito della cessazione della convivenza, avanti al giudice, vengono tutelati esclusivamente gli interessi degli eventuali minori nati dalla coppia di fatto.
Tuttavia, recente giurisprudenza, ha individuato soluzioni volte a porre una tutela a livello patrimoniale, nel caso di scioglimento dell’unione di fatto.
Si è, infatti, ricorso all’istituto dell’azione di arricchimento senza giusta causa: grazie a tale azione, il convivente che abbia versato delle somme per l’acquisto di beni funzionali alla convivenza (beni, poi, restati nella titolarità dell’ex partner), potrà recuperare quanto anticipato in presenza di determinate condizioni.
Detto istituto, però, nelle convivenze di fatto incontra il limite previsto dall’articolo 2034 del codice civile che disciplina le obbligazioni naturali, secondo il quale non è ammessa la ripetizione di quanto è stato spontaneamente versato in esecuzione di doveri morali o sociali.
Si ritiene, invece, possibile configurare l’ingiustizia dell’arricchimento da parte di un convivente “more uxorio” nei confronti dell’altro, in presenza di prestazioni a vantaggio del primo “esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza – il cui contenuto va stabilito in relazione alle condizioni sociali e patrimoniali dei componenti della famiglia di fatto –, e travalicanti i limiti di proporzionalità e di adeguatezza” (così, infatti, ha stabilito la Corte di Cassazione Civile, con la sentenza del 22/09/2015 n. 18632).
E’ stata, cosi, riconosciuta l’esperibilità dell’azione di arricchimento senza giusta causa in tre ipotesi:

1) acquisto di bene immobile da parte di uno dei conviventi;

Con la citata sentenza del 22/09/2015 n.18632, infatti, la Corte di Cassazione è giunta a riconoscere il diritto del convivente ad ottenere, attraverso l’esperimento dell’azione di arricchimento, la restituzione delle somme versate per l’acquisto della casa intestata all’ex compagna una volta cessata la convivenza.

2) ristrutturazione di bene immobile finanziata da uno solo dei conviventi;

Il Tribunale di Treviso ha riconosciuto il diritto del convivente alla restituzione di quanto corrisposto alla sua ex compagna per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà di quest’ultima, ritenendo che tali esborsi non possono considerarsi come contributo alla vita comune, dal momento che si tratta di opere destinate a migliorare ed incrementare il valore di un bene di proprietà e non appaiono strumentali alle concrete esigenze quotidiane della coppia.

3) acquisto di beni mobili da parte di uno solo dei conviventi.

Con la sentenza n. 25554 del 30/11/2011 la Corte di Cassazione, sempre in materia di convivenza “more uxorio”, ha ribadito come “la proponibilità, da parte del proprietario di un bene, dell’azione di arricchimento, nei confronti del terzo che ne abbia goduto senza titolo, va riconosciuta indipendentemente dalla possibilità per il proprietario medesimo di richiederne la restituzione”.

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